Il Kawasaki Ki-61 Hien, inizialmente ritenuto una versione su licenza del Me-109 o del Macchi C.202, da cui il codice alleato “Tony”, è nato da una specifica per un caccia con un motore in linea Kawasaki Ha-40, versione su licenza del Daimler-Benz DB 601A. Il prototipo è stato preferito al Ki-60. Lo sviluppo è iniziato alla fine del 1940, col primo volo a dicembre 1941. Per frenare lo scetticismo a proposito del carico alare, la Kawasaki ha organizzato un confronto tra Ki-61, Ki-43-I, Ki-44-I, LaGG-3, Me-109E-7 e P-40E. Il Ki-61 è risultato il più veloce ed inferiore solo al Ki-43-I in manovrabilità. L’aereo è entrato in azione all’inizio del 1943 in Nuova Guinea. Sono stati prodotti 2666 KI-61-I a cui sono seguiti 412 Ki-61-II, con fusoliera allungata di 22 cm, e timone più grande, con motore Kawasaki Ha-140 da 1500 hp. Il nuovo modello ha compensato solo in parte l’aumento di peso e lo Hien si è trovato ad affrontare caccia alleati più moderni e capaci. Quando il bombardamento del 19/1/1945 ha distrutto la fabbrica dei motori, con notevole ingegno i tecnici giapponesi hanno adattato 274 cellule di Ki-61-II-Kai al motore radiale Mitsubishi Ha-112-II, completandole come Ki-100-Ia, rivelatosi un eccellente, affidabile caccia.
Il Kawasaki Ki-61-Ic era lungo 8,94 metri, con una apertura alare di 12 metri di 20 m2 di superficie. Pesava a vuoto 2380 kg. Con 500 litri di combustibile, il peso al decollo era di 3166 kg. Aveva un motore Kawasaki Ha-40 a 12 cilindri a V invertito con raffreddamento a liquido da 1159 hp, versione su licenza del Daimler-Benz DB 601A.
Il Bell P-39 Airacobra, nato per sostituire il P-26 e il P-35, è stato progettato attorno al cannone T-9 da 37mm, col motore installato nel baricentro, dietro la cabina, per garantire massima maneggevolezza e ottima visuale. Il motore Allison V-1710 era collegato all’elica tramite un albero passante sotto la cabina. L’XP-39 ha effettuato il primo volo il 6/4/1938. L’USAAC, però, ha deciso di non inserire il turbocompressore, condizionando la carriera dell’aereo. Il primo velivolo di preserie ha volato il 13/9/1940. Dopo pochi P-39C, la produzione è partita coi P-39D, seguiti da varianti con lievi modifiche a eliche e motore (F, J, K, L, M, N), infine la P-39Q con armamento modificato. Sono stati prodotti 9584 esemplari. Gli inglesi ne hanno ordinati 675, dismessi dopo una sola missione. 212 sono finiti ai russi e 379 sono rimasti negli Stati Uniti come P-400. Arrivato ai reparti a febbraio 1941, assieme a P-38 e P-40, è stato impiegato nel Pacifico a Guadalcanal, e poi in Alaska e Isole Aleutine. In Nordafrica, a fine 1942, e in Italia, prevalentemente nell’attacco al suolo, il P-39 ha avuto il più basso rapporto missioni/perdite, solo 107, per la maggior parte da fuoco contraereo. Nella primavera del 1944 operavano 2100 P-39 su tutti i fronti. Radiati a maggio e sostituiti coi P-38, P-47 e P-51, sono stati assegnati alle forze cobelligeranti francesi e italiane. Il P-39 ha avuto grande successo in Unione Sovietica.
Il Bell P-39D era lungo 9,19 metri, con una apertura alare di 10,36 metri di 19,79 m2 di superficie. Pesava a vuoto 2860 kg. Con 454 litri di combustibile, il peso al decollo era di 3473 kg. Quello massimo di 4018 kg. Aveva un motore Allison V-1710-35 a 12 cilindri a V con raffreddamento a liquido da 1150 hp.
Cabina
Il Ki-61 aveva una cabina con buona visibilità, tranne in un arco di 20° posteriore, e un tettuccio con pochi montanti.
Il P-39 aveva una cabina elevata e con visibilità a 360°, con pochi montanti.
Velocità
Ki-61-I: 590 km/h tra 4760 e 7000 metri. 470 km/h a livello mare.
P-39D: 590 a 3660 metri, 580 km/h a 4570 metri. 500 km/h a livello mare.
Velocita di salita
Ki-61: 15,2 m/s iniziale. Saliva a 5000 metri in 5 minuti e 30 secondi. (7 minuti per i Ki-61-Id e Ki-61-II).
P-39D: saliva a 6100 metri in 11 minuti e 42 secondi. Nessuno confronto. Ma fino a 3000 metri era competitivo.
Salita lanciata
Il Ki-61 aveva buone capacità ma era superato dagli F6F ed F-4U.
Il P-39 aveva una buona salita lanciata solo fino a 3600-4500 metri di quota.
Picchiata
Lo Hien ha raggiunto 850 km/h nei test.
Il P-39 aveva un limite consigliato di 764 km/h, superabile.
Rollio
Ki-61: in rollio era come l’F6F sotto i 370 km/h, meno ad alta velocità. Quindi attorno a 65°/s.
P-39D : 75°/s tra 378 e 426 km/h, meglio dei vari A6M2, F4F, F6F, P-38F.
Tangenza
Ki-61: quota operativa di 11600 metri.
P-39D: quota operativa di 9720 metri, 11000 metri massima.
Autonomia
Lo Hien aveva un raggio d’azione di 580 km e una autonomia media di 1200 km. Poteva portare 2 serbatoi da 200 litri, coi quali l’autonomia poteva arrivare a 1800 km.
L’Airacobra aveva un raggio d’azione di meno di 400 km e un’autonomia di 850 km. Con un serbatoio supplementare da 284, 418 o 568 litri, poteva aumentare fino a 1770 km.
Accelerazione
Hien : 0,37 hp/kg. Molto buona fino a 480 km/h. L’F6F lo superava solo nell’accelerazione iniziale.
Airacobra: 0,33 hp/kg. Buona, e l’ottima profilatura del muso lo rendeva anche più rapido.
Carico alare
Ki-61-Ic: 158 kg/m2
P-39D: 175 kg/m2
Numero di G
Ki-61: +7g. Le ali potevano resistere ad almeno 15g.
P-39 : +8g. Cedimento a +12g.
Virata
Il Ki-61-I virava di 360° in 16,5-17,5 secondi. Meno velocemente di altri caccia giapponesi ma meglio di un Wildcat, l’unico che poteva competere a quote basse e medie. A 6100 metri la virata era simile agli F4F ed F6F. Sotto i 330 km/h era molto più agile di un Hellcat.
Il P-39D virava di 360° in 18-19 secondi a 1000 metri di quota. Fino a 3000-3500 metri virava bene, oltre questa quota il raggio di virata cresceva troppo, con tempi oltre 30 secondi.
Armamento
Il Ki-61-Ic (hei) aveva 2 mitragliatrici pesanti sincronizzate Ho-103 da 12,7mm (la sinistra poco più avanti) con 250 colpi ognuna e 2 cannoni MG-151/20 da 20mm con 120 colpi ciascuno. I modelli dal Ki-61-Id in poi, potevano portare due bombe da 250 kg.
La variante Ia (ko) montava nelle ali mitragliatrici Tipo 89 da 7,7mm. La Ib (otsu) aveva le Ho-103 da 12,7mm. La Id (tei) o Kai d, invece, 2 cannoni sincronizzati Ho-5 da 20mm con 120 colpi l’uno e 2 Ho-103 nelle ali. Non è confermata la presenza occasionale degli Ho-155 da 30mm nelle ali. I successivi Ki-61-IIa e IIb, talvolta indicati come Kai (modificato), avevano 2 cannoni sincronizzati Ho-5 e 2 Ho-103 nelle ali il primo, e 4 cannoni Ho-5 il secondo.
P-39D: Aveva 1 cannone Oldsmobile M-4 da 37mm con 30 colpi, 2 mitragliatrici pesanti Browning M2 da 12,7mm sincronizzate, con 200 proiettili ognuna e 4 mitragliatrici Browning M2 da 7,62mm con 1000 proiettili ognuna nelle ali. Poteva trasportare una bomba da 136 o 272 kg. I P-39 russi montavano razzi subalari.
I P-39D1/F e i P-400 sostituivano il 37mm con un M-1 (HS.404) da 20mm con 60 colpi. I P-39Q sostituivano le mitragliatrici alari con 2 M2 da 12,7mm in carenature subalari con 300 colpi l’una.
Resistenza ai danni
Lo Hien era robusto, con ben tre longheroni alari. Disponeva di blindovetro, serbatoi autostagnanti (alari parzialmente), sedile blindato con 13mm e radiatore con 8mm.
Il P-39 aveva 88-120 kg di blindature, con piastre anteriori e posteriori, blindovetro anche posteriore, serbatoi autosigillanti. Negli attacchi al suolo era ben protetto dalla contraerea, ma vulnerabile agli attacchi dei caccia in coda e in alto: ogni colpo poteva forare il sistema di raffreddamento, con la perdita immediata del motore.
In combattimento
Lo Hien è arrivato un anno dopo il Macchi C.202 e tre anni dopo il Me-109E ma, di fatto, era paragonabile più al successivo Me-109F. Si è subito rivelato una brutta sorpresa per i caccia alleati, prima sicuri di potersi allontanare in picchiata o in orizzontale. Il caccia li superava praticamente in tutto, potendo surclassare i P-36, P-39, P-40, Hurricane, F2A ed F-4F. Solo il P-38 poteva affrontarlo con un margine di superiorità. Era di pilotaggio piacevole anche se i comandi divenivano più duri oltre i 330 km/h. L’armamento è stato migliorato progressivamente. L’aumento di peso, però, nelle varianti Ki-61-Id e Ki-61-II, ne ha peggiorato le prestazioni e con l’arrivo degli F-4U, P-38J, P-47 e P-51, ha trovato degni avversari. Il motore Ha-40 era inaffidabile, il clima, il carburante e olio di poca qualità, peggioravano la situazione. Il successivo Ha-140 era molto più potente ma sempre poco affidabile e l’aumento di peso ha permesso solo un modesto incremento della velocità, passata a 610 km/h. Uno dei pochi caccia in grado di attaccare i B-29, ha terminato la sua carriera col derivato Ki-100 Goshikisen. Lo Hien ha incontrato spesso il P-39, ritenuto un bersaglio relativamente facile, evitabile salendo a quote più elevate, dove era molto vulnerabile.
Il P-39 aveva ottime prestazioni ma, oltrepassati i 4500 metri, era inutilizzabile come caccia. Perfetto nei combattimenti a bassa quota, era del tutto inadatto come intercettore, incapace di raggiungere i G4M (Betty) a 7600 metri. Ma ad alta velocità i comandi erano leggeri, permettendo virate e richiamate rapide. Era superiore al P-40 che virava, però, più stretto. Il cannone da 37mm si inceppava se sottoposto a G negativi, non era quindi utilizzabile in picchiata. E la cadenza era bassa. Ma non vi erano dubbi sull’efficacia: in un caso un P-39 si è trovato con le mitragliatrici inceppate, abbattendo due idrocaccia A6M2-N (Rufe) sulle Aleutine col solo cannone da 37mm. Tra maggio e giugno del 1942 i P-39 hanno abbattuto 14 Zero, perdendo 26 caccia. Un rapporto meno disastroso di quanto ci si aspetterebbe e paragonabile ad altri velivoli. I russi, che generalmente smontavano le mitragliatrici alari, lo consideravano uno dei migliori caccia e su di esso hanno volato diversi assi. l’Unione Sovietica da maggio 1942 ha impiegato 4719-4924 P-39 (varie fonti), ordinando poi anche il successivo P-63 Kingcobra.
Fonti
https://ww2aircraft.net/forum/threads/the-real-combat-history-of-the-p-39-airacobra-in-the-pacific.67158/
https://www.warbirdsresourcegroup.org/URG/p39_design.html
https://ww2aircraft.net/forum/threads/ki-61-100-hien-performance.51838/










