Ruhrstahl AG/Kramer X-4 (RK 344 Ruhrstahl-Kramer o Ruhrstahl Ru 344 X-4)
Nel corso del secondo conflitto mondiale, i bombardamenti sulla Germania avevano obbligato i tedeschi a studiare metodi per colpire i bombardieri oltre il raggio delle armi difensive. Tra le armi studiate c’erano cannoni di grosso calibro, razzi aria-aria, missili antiaerei e l’X-4. Già nel 1942 l’RLM aveva espresso interesse per i missili guidati e la BMW aveva realizzato un endoreattore BMW 109-548 a propellente liquido. Lo sviluppo di un missile aria-aria è iniziato a giugno 1943. Dalla fine del ’43 alla metà del ’44 è stata prodotta una serie di 225 esemplari per le prove. L’11/8/1944 è avvenuto il primo lancio da un FW-190, seguito da tiri con Ju-88G e Ju-388, fino a febbraio 1945, e prove di installazione sui Me-262. Entro l’inizio del 1945 erano stati prodotti 1000-1300 missili nella fabbrica di Ruhrstahl Brackwede. Ma i motori sono stati distrutti da un bombardamento sulla BMW di Stargard, rendendo impossibile rendere l’arma operativa per i Me-262 per l’estate del 1945. Il missile, previsto anche per il Ta-183, non ha così trovato impiego. Fabbricato con materiali non strategici, poteva essere montato da personale non qualificato.
L’X-4 era lungo 2,01 metri, con un diametro di 22 cm, una apertura alare di 58 cm (72,4) a 45°. Pesava 60 kg di cui 20 kg di testata. Il motore BMW 109-548 (448) o 109-603, con 8,5 kg di propellente, aveva una spinta iniziale di 140 kg per 1 secondo, poi 100 kg per 8 secondi, infine 30 kg per altri 8. Altre fonti riportano 150 kg per 8 secondi. I propellenti, iperbolici e corrosivi, erano 1,7 kg di xilidina-trietilamina (R-Stoff o Tonka 250) e 6,3 kg di acido nitrico SV(RV)-Stoff o Salbei) con 5% di cloruro di ferro (dimetilaminobenzene). La portata era di 1,5-4 km a 6000 metri, con una velocità di 1100 km/h (1152 a 6500 m quota). Ogni caccia ne poteva portarne fino a 4. Era previsto per il futuro un motore a propellente solido.
Le alette imprimevano una rotazione di 1 giro/sec, per stabilizzarlo e compensare eventuali asimmetrie di spinta. A due alette era attaccato un fuso di 49 cm e 76mm di diametro col cavo di guida, alle altre i flare per seguirne il percorso. Il caccia effettuava il lancio alla stessa quota o poco più in alto del bersaglio, sempre ad almeno 6000 metri. Per prevenire disturbi, era filoguidato, con cavo di 5,5 km. Si collimava col sistema a riflessione su distanze di 3 km. La guida MCLOS, in beccheggio e imbardata, era tramite joystick. Impiegava una spoletta di prossimità acustica Kranich sintonizzata sul suono dei motori dei B-17 (200 Hz), attivata per effetto Doppler entro 7-40 metri o una Meise entro 15 metri, con ritardo per attivare la carica a 5 metri dal bersaglio. La testata di 20 kg, con raggio letale di 8 metri, aveva anche una spoletta detonata dal pilota, e una a impatto, tutte attivate a 7 secondi dal lancio. Erano previsti anche un trasmettitore FuG 510 Düsseldorf e un ricevitore FuG 238 Detmold. Un sistema di autodistruzione si attivava dopo 30 secondi. Previsto per i caccia (anche Me-262, forse Do-335), si è rivelato non abbastanza manovrabile per l’uso contro caccia e difficile da guidare durante il pilotaggio, obbligando all’impiego su velivoli come gli Ju-88.
Henschel Hs-298
Nel 1941 il professor H.Wagner aveva proposto all’RLM un progetto per un missile antiaereo radiocomandato. La commissione lo aveva giudicato inutile e troppo avanzato. Ma nel 1943, visto l’andamento bellico, ha richiesto velocemente lo sviluppo di una versione operativa. La Henschel, ha iniziato la produzione dello Hs-298, tranne l’elettronica, Strassburg-Kehl FuG 203, non ultimata per l’impossibilità di disporre in tempo della spoletta di prossimità Rüssel. Alcuni prototipi, designati Hs-298 V1, sono stati testati il 12/1944 su uno Ju-88 A-4. Dei tre montati, due sono stati lanciati, uno è esploso prematuramente. Il missile è stato ugualmente ordinato in 300 unità. Il caccia si posizionava in coda al bombardiere entro 30° e lo controllava via radio. Per evitare possibili contromisure è stata sviluppata la versione filoguidata Hs-298 V2. L’Hs-298 era lungo 2,16 metri, con un diametro di 41,4 cm, largo 1,22-1,29 metri alle alette, e pesava 94,8 kg. Volava a 245m/s con un raggio d’azione di 1600 metri. La guida era a comando radio. Aveva ala media a freccia e impennaggio bideriva con piani verticali verso il basso. Nel corpo vi era il carico bellico, l’apparecchiatura ricevente, gli attuatori, un generatore di corrente a elica e l’endoreattore Schmidding 109-543. Potrebbe aver avuto impiego limitato mel 1945, per la scarsa disponibilità di materiali e il ritardo nelle consegne, sui caccia notturni Ju-88 G-1, Ju-388 J-1 e Do-217 J. In un’operazione dell’Armata Rossa furono distrutti 135 esemplari appena consegnati. Pare ne siano stati fabbricati oltre 300.

Spaniel
Progetto RAE (Royal Aircraft Establishment) del 1941, inizialmente previsto come missile antiaereo, impiegava un razzo UP3 con guida ottica a fotocellula. Ma il raggio d’azione era troppo ridotto per colpire con velocità sufficiente ad azionare i comandi. Sui Beaufighter, l’operatore avrebbe individuato il missile e il bersaglio sullo schermo del radar AI Mk. IV, inviando i radiocomandi di guida con un joystick. Lanciato da 1800 metri, il controllo era molto difficile, nei 6 secondi di volo, 2 dei quali senza guida. E’stato cancellato nel 1942.
Artemis
Progetto RAE della fine del 1943, sostituiva il radio controllo con la guida SARH. Stabilizzato per rotazione, tramite alette anteriori, aveva un’antenna ricevente sul lato. Ruotando, l’antenna riceveva periodicamente i segnali radar e un’aletta orientava il missile verso il bersaglio. Il missile non poteva essere lanciato puntando sul bersaglio, per consentire all’antenna laterale di rilevarne la riflessione. Così seguiva una traiettoria curva. I caccia come il Beaufighter avrebbero tracciato il bersaglio col radar AI Mk.IV. E’stato cancellato perché il raggio d’azione era insufficiente per restare oltre le difese dei bombardieri, in favore del progetto Little Ben.
Little Ben
Progetto britannico del 1944 per un missile aria-aria contro i bombardieri, sviluppato verso la fine della Seconda Guerra Mondiale, era alimentato da quattro razzi a combustibile solido da 127mm, potenziati da ulteriori quattro razzi da 76mm (razzo UP). Raggiungeva gli 800 km/h. La lunghezza era di 4,31 metri e il diametro di 25 cm. Cancellato.
PQ-12A
L’USAAF ha considerato all’inizio l’impiego di droni contro i bombardieri impiegando, in un test nel 1943, un aerobersaglio PQ-12A con testata di 227 kg, radioguidato da un UC-98 Bobcat contro un drone bersaglio PQ-8. La testata detonava con comando a distanza. Ha dimostrato il concetto ma era troppo lento.
JB-3 Tiamat, AAM-N-5 Meteor, AAM-N-4 Oriole, AAM-A-1 Firebird
Negli Stati Uniti i primi tentativi per la realizzazione di un missile contro bombardieri erano iniziati già nel 1940 ma con motori inadeguati. Nel 1943 lo sviluppo dei motori a razzo ha consentito di avviare il Gorgon, rimasto un progetto di ricerca fino al 1946. Nel 1944 la Hughes è stata incaricata dello sviluppo di un missile subsonico, nel progetto MX-570, poi designato JB-3 Tiamat, provato ad agosto del 1945. Lungo 4,37 metri, pesava 283 kg, con una testata di 45 kg, raggio d’azione di 14,5 km e guida SARH. Insoddisfacente è stato cancellato a settembre del 1946. Frattanto, a novembre del 1945, la US Navy aveva dato un contratto al MIT per sviluppare il progetto AAM-N-5 Meteor, nel caso di fallimento del progetto Bumblebee per un missile antiaereo. Lungo 4,25 metri, con un diametro di 21 cm e una apertura alare di 1,02 metri, pesava 263 kg. Dotato di guida SARH, con portata prevista di 40 km, ha iniziato i test a luglio del 1948. E’ stato cancellato nel 1953. Nel 1947 un altro contratto alla Martin ha portato al progetto AAM-N-4 Oriole. Lungo 3,53 metri, con un diametro di 28 cm e apertura alare di 98 cm, pesava 181 kg. A guida attiva radar, avrebbe dovuto avere 40 km di raggio d’azione ma, troppo avanti per la tecnologia del tempo e con portata reale di soli 8 km, è stato cancellato nel 1948, usato solo per test dal 1950 al 1955. Gli studi avrebbero poi portato all’AAM-N-2 Sparrow I, nato come razzo con guida Beam-Rider nel 1946 con contratto alla Sperry, poi passato alla Douglas, con la prima intercettazione a dicembre 1952.
Intanto, alla fine del 1946, l’USAAF ha avviato molti contratti di sviluppo. Il General Electric MX-802 Dragonfly era un missile per l’autodifesa dei bombardieri. I missili per i caccia comprendevano lo Hughes MX-798, continuazione dell’MX-570, il Ryan MX-799, il Kellogg MX-800 e il Bendix MX-801. Ristrettezze di bilancio hanno portato alla cancellazione degli MX-800, 801 e 802. Il Ryan MX-799, passata la fase progettuale, è stato ridesignato AAM-A-1 Firebird. Il primo lancio è avvenuto a ottobre del 1947. Lungo 2,85 metri, con un diametro di 20 cm e una apertura alare di 81 cm, pesava 118 kg. Missile subsonico contro bombardieri, con portata di 13 km, aveva guida a comando intermedia e SARH terminale. La Ryan ha iniziato gli studi per una variante supersonica fino al 1948, senza successo. La guida a comando non era ognitempo. Il progetto è stato cancellato nel 1949, lasciando la strada aperta allo Hughes MX-798, ribattezzato Falcon.
Fonti
http://www.luft46.com/missile/x-4.html
http://www.ausairpower.net/Falcon-Evolution.html#mozTocId87603
https://en.wikipedia.org/wiki/Artemis_(missile)








