Jaguar GR.3 contro Su-17M4 (Fitter-K)

      Due bombardieri tattici, completamente diversi, ma entrati in servizio nello stesso periodo e per missioni simili. Il Jaguar, originariamente un progetto per un addestratore, e il Su-17, derivato dal precedente Su-7. In un conflitto in Europa avrebbero sicuramente potuto incontrarsi. Ancora in servizio, rappresentano una componente importante in diverse forze aeree.

Il SEPECAT Jaguar ha effettuato il primo volo l’8/9/1968. Introdotto nel 1973, è rimasto in produzione fino al 1981. E’ stato ritirato nel 2005 in Francia, nel 2007 nel Regno Unito, nel 2006 in Ecuador e nel 2014 a Oman. E’ ancora in servizio in India. Ne sono stati fabbricati 573.

Il Sukhoi Su-17 ha volato per la prima volta il 2/8/1966. Introdotto nel 1970, è rimasto in produzione fino al 1990. Operativo in Unione Sovietica e nei paesi del Patto di Varsavia, è stato esportato in moltissimi paesi. E’ancora in servizio in Siria, Polonia, Vietnam, Iran. Ne sono stati fabbricati 2867. La variante Su-17M4 ha volato il 19/6/1980. E’ stata fabbricata tra il 1981 e il 1988 e, come Su-22M4 per l’esportazione, dal 1983 al 1990. Ha prese d’aria addizionali, cono anteriore fisso, timone più alto e pinne inferiori.

Il Jaguar GR.3 è lungo 16,83 metri, con una apertura alare di 8,69 metri. La superficie alare è di 24,18 m2. Pesa a vuoto 7000 kg. Al decollo, con 3360 kg (4200 litri) di combustibile e 300 colpi da 30mm (132 kg), pesa 10980 kg. Il peso massimo al decollo arriva a 15700 kg. I motori originali turbofan Rolls-Royce Turbomeca Adour Mk.102 da 2318 kg/sp a secco e 3311 kg/sp con postbruciatore, sono stati potenziati all’inizio degli anni ’80 con gli Mk-104 da 2549 kg/sp a secco e 3629 kg/sp con postbruciatore e poi con gli Mk-106 sui GR.3, da 2500 kg/sp a secco e 3740 kg/sp con postbruciatore, portandoli quasi al livello degli Mk-811 da 3810 kg/sp dei Jaguar International. Al decollo, in configurazione pulita, ha un carico alare di 454 kg/m2 e un rapporto sp/p di 0,68.

Il Su-17M4 Fitter K è lungo 19,02 metri, con una apertura alare variabile tra 13,68 metri con ali estese e 10,02 metri richiuse. La superficie alare varia tra 38,5 e 34,5 m2. Pesa a vuoto 12160 kg. Al decollo, con 3900 kg (4850 litri) di combustibile e 160 colpi da 30mm, pesa 16400 kg. Il peso massimo al decollo arriva a 19430 kg. Ha un motore a turbogetto Lyulka AL-21F-3 da 7800 kg/sp a secco e 11200 kg/sp con postbruciatore. Al decollo, in configurazione pulita, ha un carico alare variabile tra 426 e 475 kg/m2 e un rapporto sp/p di 0,68.

Cabina

La visibilità dalla cabina del Jaguar è buona anteriormente e sui lati, ma anche posteriormente, nonostante le prese laterali.

La visibilità nel Su-17 è migliore di quanto sembri, con un cono cieco posteriore contenuto. 

Resistenza ai danni

Il Jaguar ha una struttura troppo flessibile, che ha richiesto rinforzi strutturali, apparentemente con buoni risultati.

Il Su-17 è molto solido, tanto da poter effettuare scassate in atterraggio, come il precedente Su-7, un paio dei quali rientrati alla base dopo aver incassato un AIM-9! La cabina è blindata con lastre di alluminio e acciaio, come pure il poggiatesta.

Velocità

Jaguar: Mach 1,6 (1700 km/h) a 10973 metri di quota. Mach 1,1 (1350 km/h) a livello del mare. Prestazioni in condizioni ideali. In realtà pare sia in grado di raggiungere solo 1,3 Mach oltre i 7620 metri di quota, senza carichi esterni, 1,1 Mach con carichi.

Su-17M: 1,75 Mach (1860 km/h) ad alta quota. 1,13 Mach (1380 km/h) a livello del mare. I precedenti Su-17 possono arrivare a Mach 2,1 perché hanno mantenuto il cono anteriore mobile. 

Salita

Jaguar: iniziale di 127 m/s. Sale a 9145 metri in meno di 2 minuti. Con temperatura esterna molto bassa, 1 minuto e 30 secondi.

Su-17M: iniziale di 230 m/s. Nessun paragone, anche se sembra eccessiva.

Rollio

Jaguar : qualche fonte riporta 240°/s, apparentemente corretti.

Su-17M4: diverse fonti riportano 90°/s a 600 km/h e 105°/s a 900 km/h ad ali chiuse. Dai video è facile rilevare almeno 200°/s.

Tangenza

Jaguar: quota operativa di 14000 metri. Massima 15850 metri.

Su-17: quota operativa di 15200 metri.

Autonomia

Jaguar : raggio d’azione di 815 km in profilo hi-lo-hi, o 575 km interamente a bassa quota, col solo carburante interno. L’autonomia di trasferimento, con 3 serbatoi da 1200 litri, è di 3524 km.

Su-17M4: l’autonomia è di 1370 km, Che scendono a 1150 km con profilo hi-lo-hi e 2000 kg di carico bellico. Quella di trasferimento è di 2300-2550 km, con 2-4 serbatoi da 800 litri.

Accelerazione

Il Jaguar è mediocre, ogni accelerazione richiede l’uso dei postbruciatori e molto tempo. L’aereo impiega 32-36 secondi da 0,5 a 0,9 Mach a livello mare. A 11000 metri passa da 0,8 a 1,2 Mach in 3 minuti e 16 secondi.

Il Su-17 accelera più velocemente, potendo regolare la freccia alare in modo ottimale, pur con un rapporto sp/p equivalente.

Numero di G

Il Jaguar può tollerare 8,6g, con un limite di rottura di 12g.

Il Su-17 sopporta 7g.

Velocità di virata

Il Jaguar è molto agile ma mediocre in virata. A 833 km/h (450 nodi) può tirare oltre 6g (fino a 7g) ITR in un break di 180°, circa 15°/s iniziali, perdendo però 278 km/h (150 nodi), con un raggio di virata che può scendere fino a 463 metri. La STR è discreta senza carichi esterni, ma richiede 0,85-0,9 Mach, con una corner speed di 800 km/h (430 KIAS) a bassa quota. L’STR è di 9°/s a 0,9 Mach al livello del mare (5g), e di soli 6,5°/s a 4572 metri (3,5g). Quasi ogni caccia del periodo, con l’eccezione del Mirage III, lo superava in accelerazione, velocità di virata e salita.

Il Su-7 originale era un velivolo pesante e dai comandi “duri”, in grado però di superare in manovra, a bassa quota, il MiG-21. Il Su-17 adotta un’ala a geometria variabile che permette al velivolo eccellenti doti nel volo lento e un raggio di virata dimezzato. I comandi sono migliorati. L’ala è regolabile su tre posizioni 30°, 45° o 63°. Il Su-17M ha un STR di 17-19°/s tra 650-750 km/h, meglio di un F-4 o un MiG-21. Le prestazioni in virata istantanea o a bassa velocità sono invece mediocri.

Traccia radar infrarossa ottica       

Il Jaguar ha una RCS frontale stimata 6 m2. Per la Guerra del Golfo si sono introdotti materiali RAM sulle prese d’aria, rivelatisi inadatti, e SWAM (Surface-Wave RAM) sui bordi di attacco, oltre a un film conduttivo sul tettuccio, riducendo la RCS del 25-30 %. La traccia infrarossa è notevole coi postbruciatori inseriti ma, a secco, è molto bassa. Almeno uno dei motori è schermato da parte della struttura. Otticamente è un aereo piccolo, specie frontalmente.

Il Su-17 dovrebbe avere una RCS di 5 m2. E’ paragonabile a un grosso Su-11 Fishpot, che ha una RCS stimata 3-4 m2. La traccia infrarossa è notevole, in tutti i regimi. Otticamente è molto più grande.

Sensori

Il Jaguar, per i tempi, aveva un moderno sistema di navigazione e attacco, il Marconi-Elliott NavWASS (Navigation and Weapon Aiming Sub-System), e un rilevatore di bersagli marcati laser Ferranti LRMTS. Successivamente i velivoli sono stati aggiornati col sistema FIN1064 con INS, GPS e TERPROM. Potevano montare i pod ATLIS II laser/EO o TIALD-200 FLIR/laser. Più recentemente sono stati adottati un casco HMS e occhiali NVG.

I Su-17M4 hanno una dotazione meno sofisticata, ma migliorata rispetto ai predecessori, comprendente un buon sistema di navigazione INS, un telemetro laser nel cono anteriore Klyon-54, un pod BA-58 Vjuga per designazione bersagli sotto la fusoliera per impiegare 4 H-27PS o 2 H-58U/E. Su alcuni velivoli un sistema IT-23M riceve il video del sensore Tubus-2 dei missili H-29T, per favorire l’acquisizione degli obbiettivi.

RWR ed ECM

I Jaguar inglesi avevano inizialmente un RWR ARI.18223, poi sostituito col Marconi Sky Guardian 200-13PD. Le contromisure prevedevano un pod ALQ-101 per disturbo radar e un pod chaff PhiMat, presto integrati con due lanciatori flare Tracor ALE-40 sotto la coda. Gli aerei francesi avevano un RWR DRAX-10, poi sostituito col BF, con rilevamento su 4 quadranti. Potevano portare i pod per difesa di gruppo BOA (Brouilleur Offensif d’Attaque), TMV-004 (CT-51F/J) Caïman o Basilisk, ma con limitazioni di peso e resistenza aerodinamica. Oppure i pod d’autodifesa PAJ-95 Barax, Barracuda, TMV-002 Rémora o TMV-015 Barem. Potevano montare i BOZ-103 (Brouilleur Offensif de Zone) per corridoi chaff e con 18 flare doppi di 50 mm, o 2 pod conformi alle radici alari Alkan 5020/5021, ognuno con 56 cartucce chaff o flare o 36 chaff +16 flare, o combinazioni di 5 scatole con 18 chaff e 8 flare, o piccoli disturbatori. Ma era più comune un pod PhiMat con 152 cartucce chaff, oltre a 18 flare Lacroix da 40mm nel cono di coda.

Il Su-17M4 ha un RWR SPO-15LE Beryoza. Può montare i pod di disturbo radar SPS-141/142/143 Siren o gli SPS-141MVG Gvozdika. Ha fino a 8 lanciatori di esche ASO-2V/VM/KDS-23 a 32 colpi da 26mm sopra la fusoliera con cartucce IR PPI-26 o chaff PRP-26. Ma è possibile montare ulteriori 4 dispenser sotto gli stabilizzatori, portando il totale a 384 esche.

Armamento

Il Jaguar GR.3 ha 2 cannoni ADEN da 30mm, DEFA sui Jaguar-A francesi, con 150 colpi per arma. Può montare 2 missili aria-aria AIM-9 o Matra R.550 Magic 1/2 ai piloni subalari esterni e/o sui piloni sovralari. I Jaguar indiani hanno ora in dotazione gli AIM-132. Ha un attacco ventrale e quattro subalari per 4536 kg di carico bellico: missili AS-30L, AS.37 Martel, Sea Eagle, Harpoon, bombe tradizionali o a guida laser e CBU-87 cluster, BL755, BAT-120, bombe antipista BAP-100 e Durandal, lanciarazzi Matra con 18 SNEB da 68 mm o CRV-7, fino a 2 bombe nucleari WE177A o 1 AN-52. Gli aerei indiani possono essere armati coi missili Rampage, Rudram-1 e antipista SAAW. Vi sono pod per ricognizione VICON LOROP e BAC ottico/IR Linescan.

Il Su-17 ha 2 cannoni Nudelman-Rikhter NR-30 da 30mm, con 80 colpi per arma. Porta fino a 4 missili aria-aria R-13M, R-60 o R-73. 12 attacchi portano fino a 4250 kg di carico bellico: missili H-23M Grom, H-25ML/MR, H-29L/T/D, anti-radar H-27PS, H-28, H-58, bombe FAB e frenate, bombe a guida laser o elettro-ottica, napalm, bombe cluster KMGU e antipista, lanciarazzi UB-16, UB-32 o B-13L con razzi S-5S-8S-13, gunpod UPK-23 e SPPU-22-01, una bomba nucleare RN24, RN28, RN40 o TN1000, pod da ricognizione.

In combattimento 

Nel Su-17M4 la perdita di velocità in virata sostenuta è minore, e può sfruttare le manovre verticali. Se coglie di sorpresa un Jaguar a quota medio-alta, il vantaggio è netto. E’ più veloce a tutte le quote, sale molto più velocemente, accelera meglio e vira bene a tutte le velocità e quote. In combattimento ravvicinato avrebbe la meglio. Il Jaguar può effettuare un attacco ad alta velocità con immediato disimpegno o, se attaccato, un violento break, portando l’avversario in overshoot ma perdendo molta velocità. Può tentare una “scissor” approfittando del rollio migliore. Le opzioni sono poche.

Recentemente l’India ha aggiornato 77 Jaguar allo standard DARIN2, con HOTAS, Litening, glass cockpit, nuovo HUD, nuovo sistema di guerra elettronica RWR+SPJ, e sistema di attacco-navigazione RLG-INS (Sagem). 10 Jaguar IM (Maritime) riceveranno il radar Elta 2032. Sono stati anche ordinati i pod radar El/M-26000. Raytheon ha integrato l’MCU (Munitions Control Unit) in 120 DARIN II, consentendo l’uso dei missili AGM-65 e AGM-154 JSW. I Jaguar aggiornati allo standard DARIN III montano un radar EL/M-2052 AESA. Nel 1996 si sono introdotti materiali RAM, simili a quelli inglesi, per ridurre la RCS del 70%.

Fonti

https://www.avialogs.com/aircraft-s/sepecat/item/2578-ap-101b-3100-16-jaguar-aircraft-operating-data-manual

https://forum.falcon-bms.com/topic/28008/sukhoi-su-17-22m3-m4/37

 

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