NOTS 30.5” Rocket, Mk 1, Mod 0 (BOAR)

Facebooktwitter

All’inizio della Guerra Fredda, la Marina americana prevedeva l’impiego di ogni aereo disponibile come possibile vettore di armi nucleari. Per evitare le difese navali era pratica comune l’attacco a bassa quota in modalità Toss Bombing, che prevedeva lo sgancio di un ordigno nucleare in cabrata, su traiettoria balistica. L’aereo avrebbe poi  terminato il looping picchiando in direzione opposta per evitare l’onda d’urto. La traiettoria della bomba avrebbe dovuto garantire un tempo sufficiente. Se per gli aviogetti la cosa era fattibile, per i lenti A-1 Skyraider era quasi impraticabile.

A seguito di una specifica del 1951, il NOTS (Naval Ordnance Test Station) a China Lake ha iniziato lo sviluppo di un ordigno nucleare con propulsione a razzo, per estendere il raggio d’azione sfruttando la medesima manovra acrobatica. Nel 1952 il progetto è stato denominato 30.5” Rocket, Mk-1 Mod.0 BOAR (Bombardment Aircraft Rocket o Bureau of Ordnance Aircraft Rocket).

I test di lancio sono iniziati nel 1953. Sono state lanciate 20 BOAR senza alcun fallimento, dimostrando che l’arma era affidabile. La produzione è stata approvata nel 1955 e l’anno dopo, al termine delle prove, la BOAR è entrata in servizio.

Lunga 4,65 metri, con una apertura alette, angolate a 45°, di 1,37 metri, aveva un diametro di  77,5 cm. Pesava 884,5 kg, a fine combustione 780 kg. Il motore NOTS 2.7DS-16000 con 104 kg di propellente solido, attivato poco dopo lo sgancio, sviluppava 6622 kg/sp per 3 secondi, accelerando l’arma a 770 km/h. La portata raggiungeva i 12,1 km per un lancio balistico. Non disponeva di guida, ma solo delle alette stabilizzatrici nella sezione rotante in coda.

La testata W-7 nucleare a fissione aveva una potenza di 20 kT e spoletta a tempo. Poteva distruggere o danneggiare gravemente una nave entro un raggio di 1500 metri. Poteva essere montata, oltre che sugli A-1 Skyraider, i principali vettori, anche sugli F2H Banshee e F9F Panther.

Ne sono state prodotte 225. Nonostante il raggio d’azione maggiore, era opinione comune tra i piloti che l’intera manovra di lancio fosse pericolosa e non garantisse la sicurezza dallo scoppio  nucleare, tanto da definirla “idiot loop”. La BOAR, considerata provvisoria, avrebbe dovuto essere sostituita dopo pochi anni dal missile guidato Hopi, che ha iniziato i test nel 1958, ma senza arrivare alla produzione. La comparsa di problemi di manutenzione al motore e l’arrivo dei nuovi AGM-12 Bullpup, hanno portato alla radiazione nel 1963.

Fonti

Characteristics of tactical, strategic and research missiles (1968)

https://www.designation-systems.net/dusrm/app4/boar.html

Facebooktwitter

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *