Oerlikon KCA

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Il Saab Viggen è stato un aereo “unico” per diversi aspetti. Degno erede del precedente Draken, è stato realizzato in molte versioni. Sulla variante da caccia Jaktviggen si é decisa l’installazione di un armamento cannoniero fisso, mancante sui modelli da attacco e ricognizione. Dopo aver valutato vari cannoni, tra cui i DEFA, gli ADEN e l’M-61 Vulcan, è stato selezionato l’Oerlikon KCA.

Le origini del cannone  KCA da 30 mm risalgono al precedente Oerlikon 304 RK, un’arma in prova nel 1972 che, con un peso di 125 kg, sparava un colpo di 325 grammi a 1075 m/s. Dopo alcune modifiche il cannone è stato ridenominato KCA. 12 esemplari hanno eseguito prove a terra in Svizzera e Svezia e dopo 10 esemplari di preserie è iniziata la produzione. L’installazione sullo Ja-37, prevista per il 1977,  ha richiesto la realizzazione di un apposito contenitore conforme sotto la fusoliera, con un singolo punto di attacco per facilitare la manutenzione e la ricarica dei 126-150 colpi in dotazione.

Il KCA, denominato in Svezia M/1975, è uno dei più potenti e precisi cannoni per aerei da caccia. Il funzionamento è a revolver, con solo quattro camere, funzionamento a recupero di gas ed accensione elettrica. Pesa 136 kg ed è lungo 2,69 metri. La sola canna è lunga 1,98 metri. Può essere alimentato da destra o sinistra. In caso di inceppamento, il proiettile difettoso viene automaticamente espulso in 0,4 secondi da una cartuccia pirotecnica delle 12 disponibili, impiegabili anche per caricare il primo colpo se il cannone deve essere messo in sicurezza al suolo. Il KCA è stato testato a 7,6g senza presentare malfunzionamenti, quindi è eccellente nei combattimenti manovrati.

La cadenza di fuoco è selezionabile tra 1350 c/m per il tiro aria-aria e 675 c/m contro obbiettivi al suolo. Spara proiettili HS-831 da 30×173 mm, con un peso di 360 grammi (890 col bossolo) e una velocità iniziale tra 1030 e 1050 m/s a seconda del tipo di proiettile.

Il colpo è eccezionalmente potente, tanto da essere stato selezionato, con alcune modifiche, anche per il GAU-8 Avenger. Paragonato ai cannoni ADEN e DEFA, il KCA spara proiettili HEI più pesanti (del 50 %, con ben 42 grammi di esplosivo) e con maggior velocità iniziale, con una energia cinetica all’impatto 7-8 volte maggiore. Il tempo di volo a 1000 metri è di 1,2 secondi con una caduta di traiettoria pari a quella che negli ADEN-DEFA si verifica dopo soli 400 metri. Il sistema di tiro dello Jaktviggen e la traiettoria tesa favorivano tiri aria-aria fino a 2000 metri. In molte situazioni era preferito ai missili AIM-9.

Il sistema di controllo del fuoco era collegato all’autopilota e, una volta inquadrato il bersaglio, controllava il velivolo in beccheggio e imbardata, lasciando al pilota il controllo del rollio. Manteneva l’allineamento con l’obbiettivo in modo “brutale”, tanto da provocare spesso malessere ai piloti.

Nel tiro aria-superficie, il raggio efficace arriva a 2500 metri. In volo a 900 km/h un Viggen sparando da 1000 metri di distanza, poteva perforare con colpi AP una corazza di 40 mm (35mm se inclinata a 30° e 25mm a 60°). Molte le munizioni prodotte: HEI, SAPHEI , AP, APHEI e TP.

Hughes gunpod Model 34

La Hughes Helicopters ha proposto, apparentemente senza successo, l’installazione del KCA nel pod Mk-4, compatibile coi vari A-4, A-6, A-7, F-4, F-5, F-100 e OV-10.  Ridenominato Model 34, ha passato positivamente tutte le prove. Il pod pesante 476 kg, lungo  5,46 metri e con un diametro di 56cm, contiene 125 colpi. Può essere impiegato fino a 20000 metri di quota e 2,2 Mach.  

Il KCA era stato esaminato come soluzione all’eventuale fallimento del GAU-8. In tal caso due cannoni, denominati GAU-9, avrebbero trovato posto sull’A-10. Due cannoni avrebbero dovuto pure essere installati sugli aerei d’attacco AIDC A-3 di Taiwan, rimasti prototipi. Purtroppo l’arma, date le dimensioni e il rinculo notevole (5000 kg), non è facilmente integrabile sui velivoli. Con la radiazione dei Saab 37, anche il cannone è stato abbandonato. Per i nuovi Gripen si è preferito, infatti, il BK-27. Ed è improbabile una sua futura adozione.

Fonti

Rivista Difesa (6/84)

http://www.quarry.nildram.co.uk/30mm%20cannon.htm

https://www.flightglobal.com/FlightPDFArchive/1974/1974%20-%201461.PDF

https://www.flightglobal.com/pdfarchive/view/1970/1970%20-%200430.html

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6 thoughts on “Oerlikon KCA

  1. Splendida arma il KCA. Sapevo già che era un’arma potente e non fai che confermare ciò di cui ero al corrente. Peccato non gli abbiano trovato altri impieghi successivamente. Forse la cadenza di tiro è un po’ bassa per il combattimento manovrato, cosa ne dici? Anche se compensa con la precisione, il tiro teso e naturalmente la potenza.

    Divagando un attimo: io ho un debole per il Viggen. Non bello quanto il Draken, non avanzato quanto il Gripen, ma era un velivolo che incuteva rispetto (anche probabilmente per la mole, notevole per un monomotore). Penso che avesse dalla sua caratteristiche avanzate per il suo tempo e che in buone mani sarebbe stato in grado di mettere in difficoltà aviogetti più blasonati, inclusi tutti i caccia del blocco sovietico a lui coevi e anche diversi del blocco NATO. Lo sopravvaluto?

    1. Il KCA è stato impiegato anche come arma navale e terrestre. La cadenza era adeguata, pari a quella dei DEFA (fino al 553) ed ADEN, che erano però montati a coppie ! Una raffica di un secondo non avrebbe messo a segno più di un paio di colpi…Ma devastanti ! Certo, era appena sufficiente.

      Il Viggen, come i predecessori Tunnan, Lansen e Draken, era un ottimo velivolo. Nel combattimento ravvicinato avrebbe probabilmente prevalso contro qualunque caccia sovietico o occidentale dello stesso periodo. Superato dai caccia successivi poteva, nelle esercitazioni, avere la meglio con un adeguato gioco di squadra. Lo Jaktviggen era eccellente anche nel medio raggio, specie quando aggiornato coi missili AIM-120.

  2. Penso che più prosaicamente, il cannone KCA fosse troppo grosso e pesante per la maggior parte dei caccia che avrebbero potuto portarlo. Il BK-27, di fatto, è stato sufficiente per questo compito. Come il GSh-301 russo, del resto.

    Il KCA aveva, a 1.500 metri, ancora l’energia cinetica di un DEFA/ADEN. Tirare da 1 km sarebbe significato avere ancora più energia di questi cannoni a bruciapelo.

    Il Viggen era ottimo e molto agile (nei filmati si vede virare in 20-22 secondi complessivi, nel 1998 in Norvegia vi fu un confronto diretto con l’F-104ASA…), certo che come manutenzione era piuttosto oneroso, così come consumo. Il Gripen non l’ha fatto rimpiangere, pur avendo i 2/3 della potenza (e il BK-27).

    1. Effettivamente, il KCA era molto pesante e voluminoso, quindi difficilmente integrabile su altre piattaforme.
      I tempi di manutenzione del Viggen erano molto buoni, più che dimezzati rispetto al precedente Draken. Il tempo di rifornimento e riarmo era di meno di 10 minuti, la sostituzione del motore richiedeva 4 ore, le ore di manutenzione per ora di volo erano 22 (9 in linea di volo), un tempo paragonabile a quello dell’F-16. Il consumo specifico era molto alto con postbruciatore, ma in crociera era di 0,63.

      Un articolo sui caccia svedesi è a buon punto…

      1. Penso che l’onerosità di manutenzione del Viggen non era semplicemente in termini di uomo/macchina. Per l’epoca era davvero un mezzo sofisticato. Il Mirage F.1, per esempio, richiedeva metà della manutenzione (5 h/uomo o giù di lì), ma in ogni caso, il Viggen avrebbe meritato di vincere (come in India) se non ci fossero stati altri motivi essenzialmente politici. A parte il Lansen e un altro modello preistorico, è stato l’unico caccia svedese a non essere esportato nemmeno come usato.

        1. Vero ! Il Viggen era realizzato “su misura” per le esigenze dell’aeronautica svedese, ma avrebbe svolto un eccellente servizio in qualunque paese. Ed è un peccato che neppure l’Austria l’abbia acquisito per sostituire i Draken…

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