ICBM: sistemi difensivi (seconda parte)

Regno Unito

Blue Streak

Questo missile non è arrivato alla produzione in serie ma avrebbe presentato soluzioni innovative. Il veicolo di rientro a bassa RCS, avrebbe avuto 20-30 esche in fibra di vetro con estremità in metallo, alcune con disturbatori, in grado di imitare l’RCS e la balistica della testata,  eiettate in un’area di 48 km di diametro.  

Chevaline A3TK

Nel 1961 i sovietici hanno iniziato le prove del primo sistema ABM. I previsti miglioramenti avrebbero messo fuori gioco i Polaris A3, le cui tre testate MRV avrebbero potuto essere eliminate da un singolo ABM con testata megatonica. Gli americani hanno scelto la strada MIRV per moltiplicare i bersagli. Gli inglesi hanno preferito migliorare i Polaris, riprendendo il progetto Antilope. Il progetto Super Antilope, ridenominato Chevaline nel 1973, avviato nella massima segretezza, è stato rivelato nel 1979. Migliorava il concetto Exo-PAC, con un bus manovrabile con razzi a propellente liquido, programmato per lanciare testate ed esche molto distanziate su differenti traiettorie con precisione temporale sufficiente a far convergere sul bersaglio contemporaneamente tutti i veicoli di rientro dell’intero carico di missili di un sottomarino.

Le testate da 225 kT, resistenti alle radiazioni, erano ridotte a due, col medesimo bersaglio (MRV). Lo spazio e il peso rimanenti contenevano le esche. L’IFE (Improved Front End) era diviso in due parti. La prima con una testata, la seconda con il PAC che trasportava la seconda testata e i pen-aids: 27 hard decoy e molti soft decoy (chaff),  in tubi attorno all’RV.  4 esche, più leggere delle testate, avevano un motore a propellente liquido, per compensare la maggior resistenza aerodinamica al rientro, ed erano racchiuse in palloni, come le testate, confuse con molti palloni vuoti. Unico neo il raggio d’azione, ridotto da 4600 a 3600 km. In servizio dal 1982 al 1996, è stato rimpiazzato dai Trident II D5. Il rapporto Duff-Mason del 1978, peraltro, indicava i penaid del Chevaline efficaci solo fuori dall’atmosfera.

Francia

S-3, M-20, M-4 ed M-51

I missili francesi a raggio intermedio S-3 erano dotati di contromisure e decoy. Le testate leggere TN61 hanno permesso di montare, anche sugli SLBM M-20, dei penaid simili. I successivi missili SLBM serie M-4 avevano testate MIRV a bassa RCS, resistenti alle radiazioni, e contromisure e decoy migliorati, poi imbarcati anche sugli M-51.

URSS/Russia

L’Unione Sovietica ha iniziato già nel 1958 diversi costosi programmi per ausili di penetrazione, testati nel 1962-63 con lanci sperimentali di missili R-36 con la serie di contromisure List, sviluppate dall’ufficio tecnico NII-108, coi seguenti componenti:

-Verba: usava palloni di pellicola metallica e un chaff dispenser. Ne venivano rilasciati centinaia, a dozzine di km dalla vera testata.

-Kaktus: esaminava l’impiego di RAM per ridurre la RCS dell’RV di 10 volte, assorbendo le onde radar e convertendole in calore.

-Krot: era un disturbatore radar in un minirazzo che volava lontano dalla testata.

Nessuno era interamente soddisfacente ed è stato varato un nuovo programma Kupol, negli stessi anni, per un pack unificato per ICBM, con decoy leggeri e pesanti. I primi decoy anti-ABM sono arrivati solo alla fine degli anni ’60. Lo sviluppo non si è mai interrotto, proseguendo almeno fino al 1988, producendo i sistemi List (missili R36), Palma (missili UR-100), Berioza, Kashtan, Magnolia, Lavr, Vyaz,  Kiparis. Non sono mancati i decoy pesanti TLTS, in grado di raggiungere la superficie, resistere alle alte temperature, eseguire manovre (dogleg) per ingannare le difese.

R-36 (SS-9 Scarp)

Erano dotati di ausili di penetrazione List, probabilmente comprendenti il Verba (palloni e chaff), per un peso complessivo variabile tra 238, 272 e 401 kg.

UR-100 (SS-11 Sego)

Nel 1971 è stata provata una possibile variante dell’UR-100 Mod.1 con esche che seguivano il secondo stadio a 18,5-25,9 km di distanza. Il Mod.2 aveva 1 RV e 2 esche di 136 kg ognuna. Il Mod.3, con 3 testate MRV, ha provato 4 esche cilindriche che precedevano le testate. Il sistema definitivo era il Palma.

RT-2P (SS-13 Savage)

Era dotato di decoy.

R-36M (SS-18 Satan)

Le informazioni iniziali sul Satan parlavano di 8-15 testate e 1 piattaforma con 24 esche con un peso pari al 10 % di una testata. I vari trattati hanno ridotto il numero massimo a 10 testate MIRV. L’elevata capacità residua è impiegata per inserire ben 40 esche pesanti con ulteriori ausili di penetrazione. Oltre al peso, le esche dispongono di piccoli propulsori a spinta progressiva che compensano l’aumento di resistenza aerodinamica anche al rientro.

RSD-10 Pioner (SS-20 Saber)

Avevano 3 testate e 3 decoy. 

9M723 Iskander-M (SS-26 Stone)

Pur essendo un missile tattico a testata convenzionale, con opzione secondaria nucleare, ha almeno 6 decoy 9B899 di 40 cm, alloggiati in tubi alla base del missile, con jammer antiradar o con una sorgente di calore contro i missili all’infrarosso, utile contro i recenti missili antimissile THAAD e SM-2 Block IIIB. Gli Iskander-M sono stati impiegati in Ucraina. La traiettoria balistica bassa e la possibilità di manovrare in volo ne fanno un bersaglio molto difficile per gli S-300V (SA-12 Gladiator). E’ probabile, però, che le contromisure vengano lanciate automaticamente con programma predeterminato, indipendentemente dalla effettiva necessità.

RT-2PM2 Topol-M (SS-27 Mod 1 Sickle-B) 

Forse il più temibile sistema esistente, il Topol sfrutta tutti i progressi nel settore per rendere inefficace qualunque ABM. Su piattaforma mobile, veloce, con una fase di spinta breve per ridurre il tempo necessario ai satelliti per rilevarne e tracciare la traiettoria, ha fino a 6 MARV in grado di variare la traiettoria, rendendo problematica l’intercettazione, e un corredo di contromisure con 10 decoy avanzati in grado di ingannare anche i sensori IR. Una minaccia contro la quale non è attualmente possibile una difesa.

RS-24 Yars o Topol MR (SS-27 Mod.2  o SS-29)

Ha 3-4 MIRV con rivestimento RAM e 4 esche attive/passive.

RS-28 Sarmat (SS-30 Satan 2)

Può montare 10 MIRV pesanti o 15 leggeri o alcuni Avangard (HGV) o una combinazione di MIRV e un enorme numero di contromisure.

R-29 (SS-N-8 Sawfly)

Le esche sono in un contenitore cilindrico nel serbatoio di propellente del secondo stadio, rilasciate durante la separazione del cono.

R-29RMU2 Layner (SS-N-23A Skiff)

Può montare 12 RV a bassa potenza senza contromisure, 10 RV a bassa potenza con penaid, 8 RV a bassa potenza con penaid migliorati, o 4 RV di media potenza con penaid.

R-30 Bulava (SS-N-32)

Può essere equipaggiato con esche riducendo il numero delle testate. Il Bulava-M ha esche migliorate.

Cina

La Cina ha iniziato gli studi nel settore nel 1966, ma senza sviluppare esche avanzate, considerate troppo pesanti per i missili balistici.

DF-5

Si stima che i DF-5 dispongano comunque di chaff, ECM e decoy leggeri. 

DF-41

Pur potendo montare 6-10 RV, è probabile porti solo 3 testate e sfrutti la restante capacità per decoy e chaff.

Corea del nord

Hwasong-14 e 15

Si ritiene che i nordcoreani abbiano inserito alcuni rudimentali decoy o penaid sui missili.

Israele

Jericho 3

Si sospetta che anche i missili israeliani abbiano esche protettive.

Fonti

http://www.alternatewars.com/BBOW/Weapons/US_Penetration_Aids.htm

Assessing the threat of weapons of mass destruction (AA.VV.)

Popular mechanics (gennaio 1964)

The Kremlin’s Nuclear Sword: The Rise and Fall of Russia’s Strategic Nuclear Forces, 1945-2000 (S. J. Zaloga)

Countermeasures: A Technical Evaluation of the Operational Effectiveness of the Planned

US National Missile Defense System (Union of Concerned Scientists)

Titan II  (D. K. Stumpf)

https://www.archives.gov/files/declassification/iscap/pdf/2010-005-doc2.pdf

https://medium.com/@masao.dahlgren/rethinking-countermeasures-a4f965124916

Minuteman PDF

https://www.ucsusa.org/sites/default/files/2019-09/countermeasures.pdf

https://datayo.org/p/stories/7wTmWSGyhMWGdLai/north-koreas-intercontinental-ballistic-missiles-countermeasures

http://www.alternatewars.com/WW3/WW3_Documents/DARPA/DARPA_II_PENAIDS.htm

 http://www.astronautix.com/r/r-36.html

https://www.thedrive.com/the-war-zone/44760/russias-use-of-iskander-ballistic-missiles-in-ukraine-exposes-secret-decoy-capability

https://www.globalsecurity.org/space/systems/decoys.htm

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