Convair RIM-2 Terrier

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Il programma Bumblebee della Marina, nel 1946, avrebbe dovuto portare allo spiegamento del missile Talos nel 1949, ma gli studi sugli statoreattori avevano accumulato ritardi. Tra i vari veicoli sperimentali destinati ai test di sviluppo, il Supersonic Test Vehicle (STV, CTV-N-8) bistadio, per lo studio del sistema di guida, si era rivelato promettente nelle prove del 1948, tanto che si è deciso di svilupparlo in un programma separato, divenuto il Terrier, dispiegabile in minor tempo in attesa del Talos. Poteva, inoltre, essere montato su navi più piccole. Il prototipo, denominato SAM-N-7 Terrier, ha visto luce nel 1949 e ha iniziato le prove nel 1951. Il primo lancio è avvenuto a novembre 1952. Testato sulla USS Mississippi (AG-128), a gennaio 1953, ha richiesto alcuni anni di messa a punto. A giugno del 1956 è divenuto operativo sull’incrociatore Boston e poi sul Canberra (CAG-1/2). Sono proseguiti poi i test sul cacciatorpediniere Gyatt.

RIM-2A Terrier

L’iniziale SAM-N-7A  Terrier 1A, poi denominato Terrier BW-0 (Beam-riding, Wing-controlled, series 0), impiegava la guida a fascio radar (beam-rider su tre punti), con alette anteriori di controllo e generatore ad aria compressa.

Era lungo complessivamente 8,36 metri. Il booster a propellente solido Allegany Ballistics era lungo 3,71 metri, con un diametro di 41,7 cm, una apertura alette di 1,2 metri e pesava 816 kg. Aveva una spinta di 26762 kg per 2,5 secondi. Il missile era lungo 4,65 metri, con un diametro di 34 cm, una apertura alette di 1,03 metri e pesava 499 kg. Aveva un sostentatore a propellente solido MW Kellogg da 1066 kg/sp per 20 secondi. La velocità a fine combustione era di 1,8 Mach. Impiegabile solo contro velivoli subsonici non manovranti, aveva un raggio d’azione compreso tra 4,6 e 18,3 km, con una quota utile da un minimo di 1220/1525 a un massimo di 12200-15250 metri. La spoletta di prossimità radar attivava la testata a frammentazione controllata di 98,9 kg.

Una variante Terrier 1B, con elettronica modificata dalla APL/Philco, non è stata prodotta.

RIM-2B Terrier

Il modello successivo, SAM-N-7C  Terrier 1C, poi Terrier BW-1, progettato nel 1953, manteneva le stesse caratteristiche. Ma aveva elettronica Motorola , era semplificato per facilitare la produzione ed era più affidabile.

Avrebbe dovuto essere seguito da un modello BW-2 con motore migliorato,  non prodotto.

RIM-2C Terrier 2

Col successivo SAM-N-7 BT-3 (Beam-riding, Tail-controlled, series 3), il missile è stato completamente riprogettato, eliminando le alette anteriori, sostituite da strake, riposizionate in coda. Aveva un autopilota migliorato, un nuovo sostentatore a più alto impulso e un generatore ausiliario a propellente solido. La nuova configurazione permetteva maggiore agilità e la capacità di intercettare velivoli supersonici. Ha eseguito con successo i primi test dal 1954, entrando in uso nel 1958.

Lungo 7,9 metri complessivamente, pesava 1333 kg. Il booster era l’Mk-12 Mod 1 o l’Mk-70. Il missile era lungo 4,11 metri, aveva un diametro di 34 cm, strake di 61cm, alette in coda di 1,07 metri, e pesava 517 kg. Il sostentatore aveva una spinta di 998 kg per 28,5 secondi. La velocità a fine combustione saliva a Mach 3 con un raggio d’azione di 24,3 km e una quota utile tra 1200 e 24400 metri. La testata era invariata.

RIM-2D Terrier

Il successivo SAM-N-7 BT-3A del 1958, era lungo 8 metri e pesava 1360 kg. Manteneva il booster di 825 kg, con la medesima spinta. Il missile pesava 535 kg ed era dotato di un nuovo sostentatore Allegany che portava il raggio d’azione a 32-36,5 km . Il generatore ausiliario aveva maggior durata e il transponder era a transistor. Introduceva la modalità anti-nave, peraltro efficace solo contro unità non protette, e una testata “continuous rod” di 95,7 kg.

La variante BT-3A(N), lunga 8,23 metri, montava una testata nucleare W-45-0 da 1 kT. E’ entrata in uso nel 1962 per l’impiego anti-superficie.

RIM-2E Terrier

Il SAM-N-7 HT-3 (Homing Terrier), progettato nel 1957, impiegava un nuovo sistema di guida semiattivo radar (SARH) con componenti del RIM-24 Tartar. L’efficacia contro aerei a bassa quota era decisamente migliorata, con possibilità di attacco anche a soli 150-300 metri di altezza. L’SSKP alla massima distanza aumentava del 30 %.

RIM-2F Terrier

Molti RIM-2E sono stati aggiornati ripetutamente allo standard RIM-2F HTR-3 (Homing Terrier, Retrofit), a partire dal 1963, con nuovo sostentatore da 2294-2359 kg/sp e un nuovo generatore che aumentavano il raggio d’azione a 74 km. Il missile, lungo 8,08 metri e pesante 1392 kg, aveva elettronica “solid-state”,  migliori ECCM, capacità di attacco contro bersagli multipli e migliori possibilità anti-nave.

I missili Terrier erano montati sui lanciatori Mk-4 binati di 115 tonnellate, con un magazzino verticale sottocoperta con 72 missili. L’alloggiamento verticale implicava l’imbarco solo sugli incrociatori pesanti. I Boston e Canberra, avevano due Mk-5 Mod 0 più alti per ricevere verticalmente i missili dal Ready Service Ring Magazine, ognuno con 72 missili.

I successivi Mk-10 binati, di 110-200 tonnellate, avevano magazzini orizzontali sottocoperta e missili su caricatori rotanti (Ready Service Ring), inviati al piano superiore, sporgente sopra il ponte, con gru e binari di movimentazione. L’Mk-10 Mod.1 aveva un caricatore da 20 missili. Il Mod.2  ne aveva 4. Il Vittorio Veneto aveva l’Mk-7 con 3 caricatori. La cadenza di lancio era di una coppia di missili ogni 30 secondi per rampa.

In combattimento

Dopo l’avvistamento iniziale coi radar di ricerca SPS-43 e SPS-30, i bersagli erano passati al sistema radar di guida AN/SPQ-5, sugli incrociatori classe Boston e Providence, sviluppato appositamente per il Terrier,  derivato dall’AN/SPG-49. Con una antenna di 3 metri di diametro, emetteva un fascio in banda X di quasi 2 MW, largo 1,5°. A partire dal Long Beach, si è montato il più avanzato SPG-55 a impulsi, parte del sistema di controllo del fuoco Mk-76, in banda C (5,4-5,9 GHz) da 1 MW con fascio di 1,6° e portata di  275 km  per inseguimento bersaglio. In attacco passava all’illuminazione in onda continua (CW) in banda X con inseguimento Doppler del bersaglio.

Il 19/4/72 in Vietnam, nello scontro di Dong Hoi, un gruppo di navi americane è stato attaccato da due MiG-17. Nonostante le diverse versioni sull’episodio, sembra accertato che l’incrociatore CG-31 Sterett abbia abbattuto un MiG con un Terrier. Il secondo MiG è stato dichiarato come “probabile”, benché confermato da un F-4 in volo nella zona. Poco dopo, i sensori delle navi hanno rilevato l’emissione radar di un missile anti-nave P-15, colpito da un Terrier. Quest’ultimo abbattimento viene oggi contestato.

Variante terrestre

Dopo uno sviluppo iniziato nel 1951, l’USMC ha adottato brevemente il Terrier, in due battaglioni. I lanciatori modificati erano trasportati su un camion e, posati a terra, erano caricati da un veicolo con due missili. La radiazione è avvenuta nel 1956 col prossimo arrivo del MIM-23 HAWK.

Tra il 1956 e il 1971, il Terrier ha armato moltissime unità navali, anche della NATO. Tra le tante, le classi Boston (2 lanciatori Mk-4), Providence (1 Mk-4), Long Beach (2 Mk-10), Leahy/Bainbridge (2 Mk-10), Belknap/Truxtun (1 Mk-10), Farragut/Coontz, Kitty Hawk, Andrea Doria (1 Mk-10), Vittorio Veneto (1 Mk-10), Garibaldi (1 Mk-4), De Zeven Provinsen (1 Mk-4).

La produzione è terminata nel 1966, con circa 8000 esemplari, al costo di 62000 $ l’uno nel 1957. L’arrivo del sostituto  RIM-67 Standard ER, ha interrotto ulteriori sviluppi e il missile è stato radiato alla fine degli anni ’80, convertito in bersaglio antinave o balistico. I francesi ne hanno ricavato il Masurca.

Fonti

Rockets & missiles (B.Gunston)

http://www.designation-systems.net/dusrm/m-2.html

https://www.alternatewars.com/BBOW/Weapons/US_4T_Missiles.htm

http://www.seaforces.org/wpnsys/SURFACE/RIM-2-Terrier.htm

https://www.secretprojects.co.uk/threads/u-s-marine-corps-ground-based-terrier.9026/

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