Nudelman N-37

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Sul finire della Seconda Guerra mondiale, i progettisti sovietici si sono resi conto che il potente cannone Nudelman-Suranov NS-37, ottimo contro i bersagli al suolo, non era adatto all’impiego sui nuovi caccia a reazione, causa il peso eccessivo e la bassa cadenza. Si è decisa allora una riduzione della velocità iniziale, mantenendo il proiettile originale con l’impiego di un bossolo più corto. Il minore rinculo avrebbe permesso una struttura più leggera del 30 %.

Il prototipo del nuovo Nudelman N-37 è apparso ad aprile del 1944 e, montato su uno Yak-9T, ha dimostrato buone caratteristiche. Ad agosto il cannone era operativo ma la sensibilità della spoletta delle munizioni ha richiesto molte modifiche. Nel 1946, al termine dei test a terra, il cannone è entrato in produzione di massa, senza aver completato le prove in volo.

E’ stato subito montato sul caccia MiG-9, assieme a due cannoni NS-23, nel divisorio centrale delle prese d’aria. Ma l’installazione si è rivelata infelice. A quote di oltre 3000 metri, lo sparo provocava l’ingestione dei gas, con possibile spegnimento dei propulsori. Il cannone è stato provato pure sui prototipi del Su-13.

N-37D

Per rimediare al problema si è ricorsi all’impiego di un freno di bocca a doppia fessura che, se da un lato ha aumentato la quota di impiego fino a 8000 metri, ha peggiorato però le caratteristiche di volo del MiG-9. Si è rivelato, invece, un successo, sistemato al di sotto della presa d’aria dei nuovi MiG-15. Il caccia disponeva di un blocco armi che comprendeva un cannone N-37D e due NS-23, in una struttura facilmente smontabile per la rapida ricarica o la manutenzione. Il sistema è rimasto in uso anche sui successivi MiG-15 bis (con cannoni NR-23) e MiG-17, oltre che sui primi MiG-19.

Lungo 2,46 metri, largo 23cm e alto 35 cm, pesava 103-105 kg. La canna era lunga 1,36 metri. Il funzionamento era a corto rinculo con ricarica pneumatica e alimentazione a nastro metallico con 40-60 colpi. La cadenza era di 400-450 c/m.

Impiegava i proiettili 37x155mm. Per il tiro aria-aria erano disponibili i colpi OZT (HEI-T) di 735 grammi, con velocità iniziale di 670-700 m/s con 37 grammi di esplosivo-incendiario e spoletta a impatto oppure gli OFZ (HEI) di 729 grammi con 49 grammi di esplosivo-incendiario. Erano lunghi 175mm (288 col bossolo). I semiperforanti BR (APHE) pesavano 734 grammi, con velocità iniziale di 670 m/s, con 36 grammi di esplosivo e spoletta ritardata.

Contro bersagli al suolo, vi erano i BZT (AP-T) perforanti di 735 grammi, con velocità iniziale di 665-685 m/s, in grado di penetrare 40-50 mm. Non mancavano i colpi per esercitazione UB-37 (TP airburst) ad alto esplosivo-incendiari con autodistruzione dopo 9-12 secondi.

La potenza era devastante. L’impatto poteva far collassare la struttura di un velivolo, asportando intere sezioni di ali e fusoliera.

In combattimento

Il cannone è stato subito utilizzato dai MiG-15 in Corea, dimostrandosi micidiale contro i B-29 e i vari F-80, F-84 ed F-86. Se moltissimi MiG sono rientrati, benché colpiti da centinaia di proiettili da 12,7mm, nessun F-86 è rientrato se colpito da un singolo colpo da 37mm. La scarsa quantità di munizioni, però, limitava il fuoco ad un massimo di circa 5-6 secondi e la bassa cadenza non era adatta ad un combattimento manovrato ad alta velocità. Il cannone poteva essere attivato indipendentemente dalle armi da 23mm, cosi da prolungare la persistenza in combattimento, ma il problema era reale. Fonti americane danno “ufficialmente” abbattuti 78 F-86 e altri 75 velivoli di altro tipo, tra cui almeno 10 B-29. Ma queste perdite sono sicuramente sottostimate. Gli F-86 perduti sono stati almeno un centinaio, molti altri dichiarati dispersi potrebbero essere stati colpiti. Altri ancora, precipitati prima di raggiungere le basi, non sono stati conteggiati.

Nei successivi conflitti in Medio Oriente e Vietnam, montato sui MiG-17, ha confermato la sua letalità. Almeno 30 cacciabombardieri americani F-4, F-8 ed F-105 ne hanno fatto le spese oltre a diversi Mystère e Vautour israeliani.

N-37L 

Per armare l’intercettore Yak-25 e alcuni Yak-27 è stata realizzata una variante con canna allungata a 1,95 metri ma senza freno di bocca, montata in due esemplari, con nastro da 100 colpi. La cadenza era aumentata a 550-600 c/m.

NN-37 

E’ poi iniziata, nel 1957, la produzione della variante finale migliorata, progettata da Nudelman-Nemenov, basata sulla precedente, sempre per gli Yak-25 e per gli Yak-27 da ricognizione. Era dotata di un nuovo meccanismo di alimentazione e di un sistema di contro-rinculo pneumatico, che aumentava la cadenza a 600-700 c/m. La velocità iniziale passava a 700 m/s.

Type 37  

Il cannone è stato prodotto su licenza in Cina per armare i derivati dei MiG-15/17.

La produzione è proseguita fino al 1960 e, dal 1947 al 1956, ne sono stati fabbricati 20286. Ormai radiato, si presume abbia trovato ulteriore impiego montato in pod subalari per l’attacco al suolo.

Fonti

https://ww2aircraft.net/forum/threads/ussr-aircraft-weapons.13780/page-4

http://www.russianammo.org/Russian_Ammunition_Page_37mm.html

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