A.W. Sea Slug

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Nel 1949 la Armstrong Whitworth Aircraft, coadiuvata dalle SperryGEC, ha  iniziato il progetto 502, all’interno della prima fase di un programma missilistico della Royal Navy. Il Sea Slug, missile di prima generazione, è stato sviluppato impiegando gli studi precedenti, avviati dal 1944, sul Fairey LOP/GAP (liquid oxygen-petrol/guide anti-aircraft projectile) e la nave per esperimenti HMS Girdle Ness con un lanciatore triplo, con l’obbiettivo di colpire ricognitori e bombardieri ad alta quota prima del lancio del carico bellico. Lo sviluppo è stato ritardato da molti problemi tecnici. La Marina era orientata ad un missile con combustibile liquido ma i ritardi hanno consentito alla IMI Summerfield di realizzare un motore affidabile a combustibile solido, disponibile dal 1956. Dopo oltre 250 lanci sperimentali e un Pk medio tra l’80 e il 92 % ai test, nel 1962 sono entrati in servizio i Seaslug Mk-1 sulle unità classe County, realizzate appositamente, con un lanciatore binato e 24 missili. Le armi erano in un magazzino a centro nave, assemblate in una galleria centrale prima di arrivare alle rampe.

Mk-1 (GWS.1)

Il primo modello, montato sulle prime quattro unità County, era lungo 5,99 metri, con un diametro di 41 cm e una apertura alette di 1,44 metri, e pesava 2080 kg. Aveva 4 booster Gosling di 224 kg, ognuno con 145 kg di propellente, lunghi 3,35 metri, con un diametro di 28cm e una spinta di 11340 kg. Il sostentatore a propellente solido Foxhound, con 390 kg di propellente, assicurava 1,6 Mach e un raggio d’azione di 27,8 km contro bombardieri ad alta quota (teorico 45 km), con quota massima di 17000 metri, prestazioni superiori del 50 % a quelle di un Terrier. La guida era a fascio direttore (BR=Beam Riding). La spoletta di prossimità radar attivava la testata di 91 kg, con 73 kg esplosivo.

Mk-2 (GWS.2)

Progettato nel 1965 è entrato in servizio nel 1971 sul secondo lotto di 4 unità. Era un derivato dell’abortito Blue Slug, ed era intercambiabile coi vecchi Mk-1. Lungo 6,1 metri, pesava 2284 kg. Dotato di elettronica solid-state, con migliori ECCM, migliorava le capacità contro bersagli a bassa quota e introduceva una limitata capacità anti-nave. La portata nominale saliva a 32 km e la quota massima a 20000 metri.

Blue Slug

Missile antinave basato sul Sea Slug, era più lento ma con una testata più potente e un raggio d’azione di 24 km. Il progetto è stato interrotto a favore del Sea Slug Mk-2.  

Un progetto per una variante nucleare avrebbe dovuto impiegare la testata a fissione Winkle a bassa potenza, poi cambiata con la Pixie al plutonio da 1 kT, successivamente con la Gwen, versione inglese della W54 Gnat da 0,5-2 kT, e infine con la Tony da 2-10 kT, versione della W44 Tsetse, ma il programma è stato abbandonato nel 1962.

In combattimento

Il primo rilevamento era effettuato dal radar di scoperta Type 965 (465 kW, banda A sui 216-224 MHz) con portata di 175 km o dal più moderno AKE-2 a doppia antenna con due frequenze. I bersagli venivano acquisiti poi dal radar Type 992/992Q (banda E-F a 3 GHz, 1,75 MW) con raggio di 90 km, coadiuvato dal misuratore di quota Type 278 con la stessa portata, radar che, essendo a bassa frequenza, non consentivano di puntare con sufficiente precisione il radar guidamissili Type 901.

Questo inizialmente aveva due paraboloidi affiancati su un supporto “pom-pom” modificato, per i fasci principale e di “gathering”. Presto è stata aggiunta una terza antenna per inseguimento bersaglio, posta assieme a quella guida missile, con l’antenna di gathering sul lato destro, tutte all’interno di un radome. Le tre antenne producevano 3 fasci coassiali. Quello principale da 600 kW per inseguimento bersaglio, con antenna di 2,7 metri, a scansione conica con angolo di 0,8° (pencil beam) e cono di controllo di 13°. Un secondo fascio da 50 kW per la guida del missile con una seconda antenna di 2,7 metri, con la stessa precisione, e un fascio più ampio da 50 kW (gathering beam) sulla destra, emesso da un paraboloide, con scansione conica di 7° e cono di controllo di 18°.

L’ultimo modello Type 901M, adottato coi Sea Slug Mk-2, era ad onda continua (CW) e poteva essere regolato su 8 frequenze diverse tra 9,1 e 9,8 GHz (banda I). Le antenne di guida e gathering condividevano frequenze separate più basse di 0,1 GHz. Aveva più numerosi schemi di scansione per l’acquisizione e una portata di 73 km, maggiore dei precedenti 55 km. Poteva discriminare bersagli separati da soli 0,3° e 68 metri in distanza.  Il missile viaggiava entro 10,7 metri dal centro del fascio. Una telecamera ausiliaria è stata poi aggiunta per rilevare bersagli a bassa quota. 

L’acquisizione era manuale. L’ufficiale MCO (Missile Control Officer) iniziava lo schema di ricerca a scansione conica in direzione ed elevazione. Ve ne erano molti disponibili, a seconda della precisione delle informazioni iniziali di posizione. Se durante la ricerca cambiavano le informazioni sul bersaglio, lo schema cambiava automaticamente. Appena l’operatore (aimer) aveva individuato il bersaglio, un secondo operatore (rangetaker) rilevava la distanza. A questo punto il sistema “agganciava” il bersaglio, gli operatori selezionavano la modalità “auto-range” e “auto-aim” e il radar continuava ad inseguirlo. L’intero processo durava 20-30 secondi, 15-20 con operatori esperti. I County avevano una sola direzione di tiro, anche se il bersaglio poteva essere attaccato con 2 missili, di solito intervallati di 6 secondi. Vi erano 4 modalità di lancio:

LOSBR (Line Of Sight, Beam Riding): il missile seguiva il fascio guida diretto sul bersaglio. La scelta della guida BR, essendo l’antenna ricevente in coda al missile, lo rendeva immune al disturbo dal bersaglio. Era l’unica opzione disponibile per i Sea Slug Mk-1.

CASWTD (Constant Angle of Sight With Terminal Dive): contro bersagli a bassa quota a oltre 11 km di distanza, il missile saliva a basso angolo di elevazione,  di solito 0,5°, per poi picchiare a 45°. In un test un bersaglio Stiletto a 24 metri di quota è stato colpito con questa modalità. Ma il riflesso del fascio sulla superficie del mare rendeva l’attacco di bersagli a bassissima quota poco efficace.

MICAWBER (Missile In Constant Altitude While BEam Riding): contro obbiettivi in avvicinamento a 150-240 metri di quota, permetteva il passaggio dal modo CASWTD al LOSBR quando erano ormai vicini alla nave. Simile al precedente ma invece di picchiare sul bersaglio, proseguiva in volo piatto. La guida era difficile per i problemi di interferenza da riflessione del fascio rotante sulla superficie dell’acqua.

Up and Over: antinave, impiegava il radar Type 901 asservito al Type 903 del sistema di controllo del fuoco dei cannoni MRS3, con portata di 37 km. Il missile era lanciato ad alto angolo, per poi picchiare ripido contro la nave. La spoletta non era armata: avrebbe potuto detonare all’impatto.

Sea Skimming: modalità antinave in progetto, non realizzata data la mancanza di un altimetro.

Lo scarico dei quattro booster era angolato all’esterno di 22,5°. Il missile al lancio iniziava un lento rollio, pareggiando le eventuali differenze di spinta dei booster, così da non richiedere le grandi superfici stabilizzatrici dei Bloodhound e Thunderbird. Sui Sea Slug Mk-2 la spinta totale dei booster Bristol Aerojet Retriever, con 186 kg di combustibile ognuno, era aumentata a circa 60000 kg. Dopo aver accelerato il missile oltre Mach 2, si separavano grazie agli anelli ad alta resistenza. Le superfici di controllo si attivavano, il missile era completamente controllabile 10 secondi dopo il lancio.  Un generatore a gas a isopropil-nitrato alimentava il turboalternatore da 1,5 kW. Il sostentatore Deerhound, con 440 kg di propellente solido, forniva 1820 kg/s per 38 secondi e manteneva il missile a Mach 2,1. Il raggio nominale, di 32 km, poteva essere superato contro bersagli supersonici ad alta quota in avvicinamento: in un caso l’HMS Antrim ha lanciato da 53 km, con impatto a 31,5 km dopo 46 secondi. Il raggio teorico poteva arrivare a 58-66 km. E il missile poteva raggiungere quote superiori: in un caso 26000 metri a 1 minuto dal lancio. Oltre alla spoletta ad impatto vi era una  spoletta infrarossa di prossimità armata a 1 km dal bersaglio, se l’emissione termica era sufficiente, altrimenti era fatta detonare dalla nave. La testata “continuous-rod”di 135 kg aveva una carica di 24,5 kg di RDX-TNT. L’anello di barre d’acciaio di 10 mm si apriva circolarmente fino a un diametro di 21 metri. Il Pk previsto era del 55 % ma quello reale variava tra il 65 e il 75 %.

Nella Guerra delle Falklands, il 21/5/1982, l’HMS Antrim ha lanciato un missile senza guida contro un A-4 (o un Dagger) a bassissima quota, a fine dissuasivo e per evitare una possibile esplosione della rampa carica e dei vulnerabili depositi. L’HMS Glamorgan, assieme alle altre navi, ha triangolato coi sistemi ESM la posizione del radar dell’aeroporto di Stanley, che la RAF non era riuscita a distruggere con missili antiradar, distruggendolo con un Seaslug in modalità CASWTD. Successivamente ha lanciato altri 3 missili per coprire di schegge la pista e impedirne l’attività. Il lancio era sempre impressionante per l’eccesso di fiamma, fumo bianco e rumore, tanto che le forze presenti hanno chiesto se la nave fosse stata colpita.

La radiazione dei Seaslug è avvenuta con la dismissione della classe County, ma quattro unità sono state acquisite dal Cile nel 1991, dalle quali è stato radiato nel 2001, e una dal Pakistan.

Fonti

Rockets & missiles (B. Gunston)

http://www.littlewars.org.uk/Seaslug/seaslug03.html

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