Bombe nucleari degli Stati Uniti (seconda parte)

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EC-14

Progetto sperimentale, è stata la prima bomba strategica termonucleare operativa, pur trattandosi di un’arma costruita in emergenza.

Lunga 5,64-5,68 metri, aveva un diametro di 156 cm e pesava 13133-13540 kg. Con spoletta per scoppio in quota, era dotata di paracadute di 19,5 metri. Poteva essere lanciata solo dai B-36. E’ stata provata, come TX-14, nel test Castle Union ad aprile 1954, con una potenza di 6,9 MT. Ben 5 MT di questi, derivavano dalla fissione, rendendo la bomba molto “sporca” in termini di fallout. A due stadi, Impiegava deuteruro di litio (Li-6)  arricchito al 95 %, difficile da reperire in quantità,  ecco perché ne sono state fabbricate solo 5, tra febbraio e ottobre del 1954.

Il successivo test Castle Bravo ha poi dimostrato che il Li-7 non arricchito funzionava altrettanto bene. Da settembre del 1956, i componenti di tutte le Mk-14 sono stati riciclati nelle nuove Mk-17.

Mk-15

Prima bomba termonucleare strategica leggera, rappresenta il passaggio tra i progetti a fissione e quelli a fusione. In servizio dal 1955 al 1965, era una bomba a stadi (Teller-Ulam). Le radiazioni emesse dall’implosione del primario a fissione Racer IV, facevano implodere il secondario in HEU, alloggiato attorno al nocciolo termonucleare. L’implosione creava reazioni di fusione i cui neutroni miglioravano la fissione dell’HEU. Così la maggior parte della potenza derivava dalla fissione. 

Era lunga 3,45-3,56 metri, con un diametro di 87-89 cm e un peso di 3107-3447 kg. A caduta libera (F/F) o ritardata, disponeva di un paracadute pilota da 90 cm che attivava quello principale da 3,6 metri. La spoletta era regolabile per scoppio in aria o a contatto.

E’ stata fabbricata in 3 modelli. Il Mod.1 da 1,69 MT (al test Castle Nectar), il Mod.2 da 3,8 MT (test Redwing Cherokee della TX-15-X1) e il Mod.3, apparentemente sempre da 3,8 MT. Ne sono state prodotte 1200, tra aprile 1955 e febbraio del 1957. Operative sui B-36, B-47B/E, B-52, A-2 e A-3A, sono state ritirate tra agosto del 1961 e aprile del 1965. E’ stata fornita anche al Regno Unito.

Il 5/2/1958, durante una missione di addestramento, un B-47 ha perso una bomba Mk-15 al largo dell’isola Tybee, in Georgia.

EC-16

Unica bomba strategica termonucleare criogenica al deuterio liquido, è stata la prima ad essere convertita in arma. Il prototipo TX-16 ha sviluppato 7 MT (test Ivy Mike). Indicata come EC-16, essendo un progetto d’emergenza, era lunga 7,54 metri, larga 156 cm, e pesava 17690-19051kg. Ne sono state prodotte solo 5, a gennaio 1954, come stop-gap in risposta ai progressi nucleari dei sovietici.  La potenza era di 6-8 MT. Era dotata di parafreno e spoletta per scoppio in aria. Era in dotazione ad un singolo B-36 modificato.

La trasformazione per la produzione ha richiesto una notevole riduzione nel peso dell’esplosivo convenzionale e la sostituzione del sistema criogenico con bombole a vuoto per il reintegro del deuterio. La TX-16 condivideva la sezione anteriore e posteriore dell’involucro con la TX-14 e con le TX-17/24. Come EC-16 era quasi indistinguibile dalla EC-14.

Il successo del test Shrimp in Castle Bravo, l’ha resa obsoleta. Ad aprile del 1954 le EC-16 sono state tutte ritirate, dato che le nuove bombe senza sistemi criogenici erano di più facile maneggio, sostituite con le 5 EC-14 e con le Mk-17 a metà del 1954.

Mk-17

Bomba termonucleare strategica. La più pesante e più grande. Seconda per potenza e prima termonucleare prodotta in serie (assieme alla quasi gemella Mk-24). Il Los Alamos National Laboratory ha iniziato lo sviluppo della Mk-17 all’inizio degli anni ’50, ritenendo possibile una bomba al deuteruro di Litio non arricchito, realizzando il prototipo TX-17 a febbraio del 1953. L’anno dopo sono iniziati i test Castle Romeo.  

Tra aprile e ottobre del 1954, in un programma “Emergency Capability”, sono entrate in servizio 5 EC-17 da 11 MT con scoppio in aria. L’EC-17,  lunga 5,71m, pesava 17963kg.

L’Mk-17, fabbricata in 200 esemplari tra ottobre del 1954 e novembre del 1955, era lunga 7,54 metri, larga 156 cm, pesava 18779-19051 kg. All’iniziale Mod.0 sono seguite altre 3 versioni.

Il Mod.1 da 10 MT era un miglioramento del precedente, con l’aggiunta di un IFI al primario, per prevenire  lo scoppio in caso di incidente. Alcune di queste bombe sono state aggiornate al Mod.2, da 12 MT, l’unico con spoletta ulteriore a contatto che permetteva l’attacco contro bersagli in profondità come centri di comando interrati. La variante finale Mod.3 aveva una potenza di 15 MT. Tutte disponevano di paracadute da 19,5 metri di diametro.

Il ritiro dei bombardieri B-36, unici vettori, e l’arrivo di bombe più piccole e leggere, ha portato alla radiazione delle  Mk-17 ad agosto del 1957, rimpiazzate dalle Mk-36.

Il 27/5/1957 un B-36, in volo a 520 metri di quota, ha sganciato senza motivo una Mk-17 a sud di Albuquerque, New Mexico. La bomba ha sfondato i portelli della stiva. All’impatto, l’esplosivo convenzionale ha distrutto la bomba, scavando un cratere di 7,6 metri di diametro, profondo 3,7 metri. Il nucleo al plutonio era conservato separatamente sull’aereo e quindi la bomba non è esplosa, ma un’area larga 1,6 km ha richiesto la decontaminazione.

Mk-18

Derivata dalle Mk-6 e Mk-13, è stata la più potente bomba a fissione pura. Soprannominata SOB (Super Oralloy Bomb) è stata provata nel test Ivy King.

Lunga 3,25 metri, con un diametro di 152cm, pesava 3901 kg. Impiegava un sistema a implosione a 92 punti, derivato dalla Mk-13. Il nucleo in U/Pu, invece, era stato sostituito con oltre 60 kg di HEU. Con l’aggiunta di un tamper in U-238 la bomba aveva una massa fissile superiore di oltre 4 volte a quella critica, rendendola insicura. Un sistema di assorbimento di neutroni in alluminio-boro nel nocciolo, da rimuovere durante la sequenza di armamento, riduceva i rischi di una esplosione  ad alta potenza, ma l’attivazione anche di un solo detonatore avrebbe comunque provocato uno scoppio accidentale di molti kT. La bomba, strategica,  aveva una potenza di 500 kT. Era disponibile nei Mod.1 e 2, con scoppio in aria o a contatto.

Prodotta tra marzo del 1953 e febbraio del 1955, è arrivata ai reparti a marzo del 1953 in 90 esemplari. Tra gennaio e marzo del 1956, le Mk-18 sono state riciclate nelle Mk.6 Mod.6, quando si sono rese disponibili bombe termonucleari in quantità.  Era montata sui B-36, B-47A/B/E e A-3A.

TX-20

Cancellata ad agosto 1954, era una bomba tattica a fissione che avrebbe dovuto sostituire l’Mk-13, con diversi miglioramenti progettuali e maggior potenza. Ne manteneva le dimensioni, ma pesava solo 2903 kg. Ne ha preso il posto il progetto Mk-15.

Mk-21

Bomba strategica basata sul prototipo TX-21 Shrimp, testato in Castle Bravo a marzo 1954. In questo caso non si trattava di un’arma per un programma “Emergency Capability” ma la valutazione di un progetto per ridurre dimensioni e costo delle bombe termonucleari. Con una lunghezza di 3,78-3,81 metri, un diametro di 142 cm e 6800-8029 kg, l’Mk.21 era lunga la metà e pesava un terzo delle Mk-17/24. Impiegava Li-6 arricchito al 95 %. Nel test Redwing Navajo, una variante Mk-21C ha sviluppato 4,5 MT. 

Prodotta in 275 esemplari, da dicembre del 1955 a luglio del 1956, è stata fabbricata in tre varianti: Mod.1 da 4 MT, Mod.2 da 4,5 MT (boost primary) e Mod.3 da 5 MT, tutte “sporche”, con spoletta per scoppio in aria, a contatto (Mod.1) o laydown. E’alquanto sospetto il valore di potenza di queste armi, dato che la variante Mk-21C “pulita” lo aveva già raggiunto in prova. Si stimano 14-15 MT. 

Le Mk-21 facevano parte della dotazione dei B-36, B-47B/E e B-52. Da giugno del 1957 tutte le Mk-21 sono state convertite nelle Mk-36Y1 Mod.1.

TX-22

Cancellata nel 1954, era una bomba strategica termonucleare. Provata in un test Castle Koon ha sviluppato solo 110 kT (previsto 1 MT), causa l’attivazione prematura del secondario per esposizione ai neutroni. L’AEC (Atomic Energy Commission) ha visto che non era possibile far nulla per salvare il progetto.  Larga 129 cm, pesava 8165 kg.

Mk-24

Bomba strategica,  quasi identica alla Mk-17. E’ stata preceduta  dalla EC-24, fabbricata in 10 esemplari tra aprile e ottobre del 1954, con potenza di 13,5 MT, provata nel test Castle Yankee. L’EC-24 era lunga 6,48 metri, con un diametro di 155 cm, e pesava 17963 kg. Impiegava un primario e un secondario differenti dalla Mk-17, con Li-6 arricchito forse al 40 %. 

La Mk-24 Mod.0 di produzione, a novembre del 1954, era lunga 7,52 metri, con un diametro di 156 cm, e pesava 18779-19051 kg. La produzione è continuata, fino a novembre del 1955, coi Mod.1 da 10 MT e Mod.2 da 15 MT, tutte con spoletta per scoppio in aria e paracadute di 19,5 metri di diametro. Un Mod.2 con spoletta a contatto è stato cancellato.

Fabbricate in 105 esemplari, in servizio fino al 1956 solo sui B-36, le Mk-24 sono state radiate tra settembre e ottobre del 1956, rimpiazzate dalle Mk-36.

TX-26

Cancellata nel 1956, era una bomba strategica, derivata da un progetto parente della Mk-21 che,

 invece, è stata adottata. Lunga 3,81 metri e larga 1,43 metri, pesava 6804-8029 kg. Lo sviluppo è iniziato a settembre del 1954 e terminato a luglio del 1955. Una certa coincidenza nelle date, fa supporre che Mk-26 potesse essere la nuova sigla della variante “pulita” Mk-21C.

Mk-27

Bomba termonucleare della Marina, era un progetto in competizione con la Mk-28 per soddisfare il requisito per una bomba leggera classe D. Pur pesando il doppio di quest’ultima,  alla fine sono state prodotte entrambe. Lo sviluppo è iniziato a metà degli anni ’50 da parte dell’UCRL  (University of California Radiation Laboratory, oggi Lawrence Livermore National Laboratory).

Lunga 3,15-3,61 metri, con un diametro di 77 cm, pesava  1429-1497 kg. In un test ha sviluppato 1,85 MT. Sugli A-5 la bomba era alloggiata in un involucro con due serbatoi di carburante da 1040 litri alle estremità, posizionato in un  tunnel nella fusoliera. Consumato il combustibile, il fuso veniva espulso sul bersaglio. I serbatoi stabilizzavano la caduta. Ma il sistema non ha mai funzionato bene ed è stato presto soppresso.

Operativa sugli A-2, A-3A/B, R/A-5A/C, ne sono state prodotte 700, tra novembre 1958 e giugno del 1959, nelle varianti Mod.1 e 2 (tattiche) e Mod.3 strategica da 2 MT, con scoppio in aria o a contatto. Sono state ritirate tra novembre del 1962 e luglio del 1965.

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