Nudelman-Rikhter NR-23 e Afanasev Makarov AM-23

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L’avvento degli aviogetti nel dopoguerra ha presto imposto, anche nell’Unione Sovietica, la realizzazioni di armi più moderne e con maggiore cadenza di fuoco. I progettisti hanno preferito puntare su calibri elevati, seguendo una tendenza opposta a quella degli americani, rimasti a lungo ancorati alle vecchie M-2 ed M-3 da 12,7mm.

NR-23

Primo cannone automatico realizzato nel dopoguerra, è nato per sostituire gli NS-23 e VYa. Nel dicembre del 1946, l’OKB-16 ha iniziato lo sviluppo di un nuovo cannone sulla base dell’NS-23 con l’obbiettivo di aumentarne la flessibilità d’uso e la facilità d’installazione, con alimentazione da entrambi i lati, e la cadenza di tiro, per installazioni fisse e mobili. Così facendo si sarebbero potuti cambiare anche i cannoni B-20 da 20mm dei Tu-4 con armi da 23mm.

I primi NR-23 hanno trovato posto sui La-15 nel 1948, anche se il cannone è stato ufficialmente adottato solo nel 1950. I miglioramenti al disegno sono continuati fino al 1951, con l’introduzione di uno smorzatore idraulico e l’aumento della vita del cannone da 3000 a 6000 colpi.

Il cannone è stato prodotto in serie tra il 1948 e il 1956 nelle fabbriche N°2 e 525. Nel 1957 la produzione è continuata con componenti di riserva, fino a totalizzare ufficialmente 70383 pezzi. Il cannone è divenuto l’arma principale aria-aria sui velivoli sovietici e dei paesi satellite. 

L’NR-23 è un cannone a corto rinculo lungo 1,98 metri, con una canna di 1,45 metri, e pesa 39 kg. Pur simile al precedente NS-23, il miglioramento nella meccanica ne aumenta la cadenza di fuoco, compresa tra 850 e 950 c/m. Anche se test eseguiti negli Stati Uniti riportano un massimo di 650 c/m. Impiega munizioni 23x115mm da 175-200 grammi, con velocità iniziale di 690 m/s. Il proiettile BZ perforante-incendiario (API) da 175 grammi, con 5-7 grammi di materiale incendiario, e velocità iniziale di 610 m/s perfora 25mm a 200 metri. Quello OZT ad alto esplosivo-incendiario tracciante (HEI-T) da 175 grammi ha 13-15 grammi di esplosivo e spoletta A-23. La velocità iniziale è di 690 m/s. Naturalmente oltre a munizioni per addestramento UB e LP (TP) da 200 grammi.

Gli NR-23 sono stati quasi completamente radiati. Ne hanno preso il posto i GSh-23. Il cannone ha costituito la base progettuale del successivo NR-30. Tra i velivoli che ne hanno fatto uso vi sono i caccia La-15 (3 armi), Yak-23 (2), MiG-15 bis (2), MiG-17F (2) e MiG-17PF (3), MIG-19/19P (2-3); i bombardieri  Tu-4 (10), Il-10M (4), Il-28 (4), Mya-4 (9) oltre agli An-12 (2) e Be-6 (5).

La Cina lo ha riprodotto come Norinco Type 23-1, disponibile per i caccia J-5J-6 e Q-5.

In combattimento

Il cannone ha trovato impiego nella guerra di Corea e successivamente nel Vietnam, nelle guerre arabo-israeliane e in molti altri conflitti minori. La combinazione tipica di due cannoni NR-23 e di un N-37, sia pur con i limiti imposti da un sistema di puntamento non ottimale e da una balistica differente, si è sempre rivelata micidiale. In Corea, i pochi velivoli rientrati, benché colpiti solo da colpi da 23mm, presentavano danni estesi e venivano spesso demoliti perché non recuperabili. E’ possibile che la metà degli F-86 abbattuti sia stata colpita dai cannoni NR-23 e N-37. Oltre a vari altri velivoli.

In Vietnam i MiG-17 cinesi e vietnamiti avrebbero abbattuto, secondo una stima, 11 F-4, 8 F-105, 3 F-8, 1 A-4, 1 KA-3, 3 A-1 e 1 RC-47.

Minori i successi nel medio oriente, data la forte superiorità nel combattimento aereo di Israele. I MiG-17 siriani, egiziani e iracheni avrebbero abbattuto 2 Vautour, 3 Mystère, 2 F-4 e 2 A-4.

AM-23

Non è insolito accomunare l’NR-23 al successivo AM-23 (9A-036), che ne ha preso il posto sui bombardieri e sui velivoli da trasporto. Se per i caccia era previsto, infatti, il futuro aumento del calibro a 30mm, per i bombardieri era necessario fornire un cannone più compatto ma con maggiore cadenza di tiro. Per ottenere il risultato i progettisti, nel 1953, hano iniziato lo sviluppo di un derivato della mitragliera Afanasev A-12,7, aumentandone le dimensioni. La nuova arma, designata TBK-495, nelle prove ha raggiunto i 1350 c/m. Prodotta dal 1954 alla fine degli anni ’70 ha trovato posto come arma in torretta binata.

L’AM-23 è un’arma a gas, lunga 1,47 metri con una canna lunga 1 metro. Pesa 43 kg. La cadenza arriva a 1200-1300 c/m. L’impiego di una nuova serie di munizioni, sempre 23x115mm, con un più potente propellente, permette di ottenere una velocità iniziale di 710-720 m/s pur con una canna più corta. La portata massima è di 2000 metri.

E’ stata adottata sui Tu-14, Tu-16, Tu-95/142, Mya-3M/M4/M6, An-8, An-12B, Be-8, Be-10, Il-54, Il-76 e sul prototipo Tu-98. LA Cina lo produce come Norinco Type 23-2 per i bombardieri  H-6.

Le munizioni comprendono proiettili  HEI, HEI-T, AP-HE, API, API-T, chaff, flare e TP. Sono compatibili  coi cannoni NS-23 e NR-23, le cui munizioni, pur identiche dimensionalmente, non sono invece adatte agli AM-23. Il cannone è operativo.

Fonti

https://ru.wikipedia.org/wiki/%D0%9D%D0%A0-23

https://en.wikipedia.org/wiki/Nudelman-Rikhter_NR-23

http://weaponland.ru/publ/borba_za_prevoskhodstvo_v_vozdukhe/11-1-0-156

https://en.wikipedia.org/wiki/Afanasev_Makarov_AM-23

https://en.wikipedia.org/wiki/Mikoyan-Gurevich_MiG-17#Vietnam_War

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